CLAUDIO MATARAZZO

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Spazio insondato

La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che sono vivi,
una foresta di simboli che l'uomo
attraversa nei raggi dei loro sguardi familiari.

Correspondances - Les Fleurs Du Mal, 1857
Charles Baudelaire


Sono sempre stato attratto dal momento fugace, quell'attimo dove la scena rimane impressa negli occhi e nella mente; un solo istante è già diventata evanescente, scompare a poco a poco: rimane l'eco di un suono, una luce, un’immagine, perché non puoi dare per scontato che solo durante il viaggio siano solite queste scene e “importante” è un aggettivo troppo scontato. Il viaggio è uno dei momenti in cui tali percezioni avvengono con maggiore frequenza, perché è una situazione diversa dal contesto quotidiano e i sensi diventano più sensibili, accorti a scene sfuggenti.
Segnali o tracce da seguire si manifestano nel camminare, in una sorta di transurbanza, oppure in attese impreviste nel vivere quotidiano o ancora nel silenzio notturno e solitario. E' come percepire una particolare frase in una folla chiassosa o un profumo in una strada trafficata...qualcosa d'istinto che dura per quel pochissimo tempo.
Forse avviene così un momento magico. In uno spazio sospeso e insondato.
Un momento dove VOI siete QUI.
Un momento sospeso dove avvertire il momento prossimo.
Dove tutto questo può essere un preludio di.
Vi è mai capitato di sentire che state vivendo nell’epoca sbagliata?
Vi è mai capitato di avere nostalgia per luoghi che forse non esistono?
Avete mai pensato che a volte il confine tra la realtà e il sogno è così labile da confondersi?
In "quei" luoghi, io mi sento diverso.
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https://www.claudiomatarazzo.it/spazio_insondato-p23613

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